INFUSI

Gli infusi proposti da Onde della Terra sono realizzati con erbe aromatiche e officinali provenienti esclusivamente dalle nostre coltivazioni. Le piante sono coltivate con metodi naturali, prevalentemente manuali, senza l'utilizzo di prodotti di sintesi chimica e nel solco delle regole del biologico. Quando ciascuna specie raggiunge il proprio tempo balsamico ottimale, raccogliamo a mano le parti di pianta più ricche di sostanze aromatiche e principi attivi, come fiori, foglie e semi a seconda della varietà. Selezioniamo attentamente il materiale già in fase di raccolta, così da garantire un'altissima qualità organolettica nella composizione dei nostri infusi. Procediamo quindi ad essiccare le erbe a temperature di 40°C al massimo, direttamente nel nostro laboratorio aziendale. Nello stesso laboratorio lavoriamo i prodotti essiccati, sgranandoli a mano con cura e pazienza, per poi confezionarli in modo artigianale e nel rispetto delle normative per le produzioni agroalimentari.

COME PREPARARLI

L’infuso è un modo semplice e veloce per estrarre i composti aromatici e i principi attivi contenuti nei fiori, nelle foglie e nei semi essiccati. Ciascuna delle nostre piante possiede proprietà curative fitoterapiche che possono aiutare a migliorare il tuo benessere e la tua qualità di vita. L'utilizzo delle erbe aromatiche e officinali va comunque inteso come uno strumento di cura complementare, e non alternativo, agli strumenti della medicina convenzionale e come un rimedio per patologie lievi, rispetto alle quali si desidera adottare un approccio più naturale al corpo e alla sua cura.
Per preparare un ottimo infuso segui questi semplici passaggi: porta l’acqua a ebollizione, versala in una tazza insieme ad un cucchiaio colmo di prodotto, lascia in infusione per 10 minuti, filtra il contenuto, dolcifica se lo desideri, consuma la bevanda calda o fredda. Puoi conservare l'infuso in un contenitore di ceramica o vetro con coperchio, ma consumalo entro un giorno perché i principi attivi sono volatili e evaporano svanendo nel tempo.
Se vuoi un infuso davvero perfetto, ecco qualche piccolo suggerimento!
Fai attenzione all’acqua che utilizzi: l’acqua molto calcarea può alterare il gusto ed il colore della bevanda; per ovviare al problema, ti consigliamo di protrarre la bollitura dell'acqua per alcuni minuti oppure di utilizzare acqua minerale naturale. Per dolcificare il tuo infuso in modo salutare e senza alterarne il gusto, utilizza un cucchiaino di miele dal sapore delicato. Conserva le erbe da infuso in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore.

LE NOSTRE PROPOSTE

ACHILLEA

L'Achillea millefolium è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia botanica delle Asteracee (della stessa famiglia fanno parte anche la calendula, l'elicriso, la camomilla, il girasole, il radicchio e tante altre specie). E' anche conosciuta come Erba formica o Millefoglio. Alta un metro al massimo, l'achillea ha foglie lunghe e molto frastagliate e produce piccolissimi fiori profumati, raccolti in corimbi, di colore bianco o talvolta rosa. Come spontanea è ampiamente diffusa in tutta l'Italia settentrionale, soprattutto nelle are incolte e in prossimità dei fossi. E' una discreta pianta mellifera. Il suo nome deriva dalla leggenda secondo cui l’eroe greco Achille avrebbe utilizzato questa pianta per curare le ferite dei soldati durante l'assedio di Troia.

PROPRIETÀ All'achillea vengono riconosciute proprietà digestive, antispasmodiche, antinfiammatorie, antibatteriche e cicatrizzanti. Bere infusi o decotti di achillea è particolarmente indicato per migliorare la digestione, ridurre i dolori addominali e mestruali, alleviare i disturbi della menopausa, regolare il flusso mestruale e stimolare il sistema cardiocircolatorio.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri fiori essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda preferibilmente calda. Per addolcire il suo gusto leggermente amaro, puoi aggiungere zucchero o miele. In alternativa all'infuso, puoi realizzare un decotto con le stesse dosi dell'infuso (un cucchiaio colmo di erba per una tazza di acqua), ma in questo caso devi aggiungere il prodotto in acqua fredda, portare il composto ad ebollizione e lasciarlo bollire a fuoco basso per 5 minuti circa. Una volta spento il fuoco, lascia riposare il decotto per almeno 10 minuti affinché si raffreddi, infine filtralo prima di utilizzarlo. Sia l'infuso che il decotto, oltre che bevuti per uso interno, possono essere impiegati per impacchi topici. Per realizzare gli impacchi, imbevi con l'infuso o il decotto di achillea delle pezze di lino o di cotone, delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo alla zona corporea che vuoi trattare, lasciando agire per 10-15 minuti. Gli impacchi di achillea sono utili contro gli spasmi muscolari e hanno azione cicatrizzante.

CALENDULA

La Calendula officinalis è una pianta erbacea della famiglia botanica delle Asteracee (alla stessa famiglia appartengono, ad esempio, l'achillea, l'elicriso, la camomilla, il girasole e il radicchio). Il suo nome scientifico deriva dal latino calendae (calende), primo giorno del mese nel calendario romano, rimandando alla sua particolarità di fiorire durante la bella stagione ad ogni inizio di mese. In antichità veniva chiamata Solsepium, ovvero seguace del sole, in quanto i suoi fiori si aprono al sorgere del sole per poi chiudersi al tramonto. Oggi è conosciuta con numerosi nomi popolari, tra cui Calta, Garofano di Spagna, Fiorrancio e Fior d'ogni mese. Generalmente di altezza contenuta entro gli 80 cm, la calendula ha foglie lanceolate, morbide e vellutate al tatto, e fiori che variano dal giallo chiaro all'arancione acceso. E' molto comune, sia come pianta selvatica che coltivata, in tutta l'Italia mediterranea.

PROPRIETÀ La calendula ha proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, lenitive della pelle, cicatrizzanti, coleretiche (aumenta la secrezione biliare e quindi riduce i disturbi digestivi) ed emmenagoghe (stimola l'afflusso sanguigno nell'area pelvica e nell'utero e può favorire la mestruazione). L'assunzione per via orale di infusi o decotti di calendula è particolarmente utile per combattere i dolori addominali e mestruali e in caso di colite, gastrite e ulcere.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri petali essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda preferibilmente calda. In alternativa all'infuso, puoi realizzare un decotto con le stesse dosi dell'infuso (un cucchiaio colmo di erba per una tazza di acqua), ma in questo caso devi aggiungere il prodotto in acqua fredda, portare il composto ad ebollizione e lasciarlo bollire a fuoco basso per 5 minuti circa. Una volta spento il fuoco, lascia riposare il decotto per almeno 10 minuti affinché si raffreddi, infine filtralo prima di utilizzarlo. Sia l'infuso che il decotto, oltre che bevuti per uso interno, possono essere impiegati per impacchi topici. Per realizzare gli impacchi, imbevi con l'infuso o il decotto di calendula delle pezze di lino o di cotone, delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo alla zona corporea che vuoi trattare, lasciando agire per 10-15 minuti. Gli impacchi di calendula sono indicati per lenire la pelle arrossata, secca, screpolata o bruciata dal sole, per la cura dell’acne e degli eczemi e per alleviare il prurito anche quando causato dalle punture di insetti. Infine, ricorda che i petali di calendula possono essere usati in cucina, per impreziosire le insalate estive e per guarnire dolci e piatti salati.

ELICRISO

L'Helicrysum italicum fa parte della famiglia botanica delle Asteracee (alla stessa famiglia appartengono, ad esempio, l'achillea, la calendula, la camomilla, il girasole e il radicchio). E' un arbusto perenne fittamente ramificato, di dimensioni contenute, con foglie grigiastre ricoperte da una densa e sottile peluria e fiori di colore giallo. Pianta tipica della macchia mediterranea, cresce allo stato spontaneo soprattutto in zone aride e sabbiose. Possiede un caratteristico e intenso aroma che persiste ampiamente nella pianta essiccata e che ricorda la liquirizia. Il suo nome deriva dalle parole greche helios (sole) e chrysos (oro), richiamando il colore giallo oro dei suoi capolini illuminati dalla luce solare. Si narra che i sacerdoti greci e romani usassero incoronare le statue degli dei con questi fiori, sia perché queste ghirlande illuminate dal sole splendevano come fossero fatte d'oro, sia perché i fiori di elicriso rimangono intatti e inalterati anche una volta seccati. Proprio per quest'ultima peculiarità, l’elicriso viene anche chiamato “Semprevivo”.

PROPRIETÀ L'elicriso possiede proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antiasmatiche, antistaminiche, antiossidanti, depurative per il fegato, balsamiche ed espettoranti.
L'assunzione per via orale di infusi o decotti di elicriso agisce sui disturbi del fegato ed è indicata per liberare le vie respiratorie in caso di bronchiti e sindromi allergiche e asmatiche.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri fiori e foglie essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda preferibilmente calda. In alternativa all'infuso, puoi realizzare un decotto con le stesse dosi dell'infuso (un cucchiaio colmo di erba per una tazza di acqua), ma in questo caso devi aggiungere il prodotto in acqua fredda, portare il composto ad ebollizione e lasciarlo bollire a fuoco basso per 5 minuti circa. Una volta spento il fuoco, lascia riposare il decotto per almeno 10 minuti affinché si raffreddi, infine filtralo prima di utilizzarlo. Sia l'infuso che il decotto, oltre che bevuti per uso interno, possono essere impiegati per impacchi topici. Per realizzare gli impacchi, imbevi con l'infuso o il decotto di elicriso delle pezze di lino o di cotone, delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo alla zona corporea che vuoi trattare, lasciando agire per 10-15 minuti. Gli impacchi di elicriso sono un ottimo rimedio per i problemi cutanei, come psoriasi, eczemi, herpes, scottature ed eritemi solari. Gli impacchi di elicriso sono anche usati per contrastare i geloni. Caratterizzato da note di liquirizia e di curry, l'aroma dell’elicriso è inoltre ottimo per insaporire salse, risotti e secondi piatti. I fiori secchi di elicriso sono utili per profumare gli armadi e contrastare la comparsa di tarli e tarme.

FINOCCHIETTO

Il finocchietto selvatico è una varietà spontanea di Foeniculum vulgare, specie a cui appartiene anche il finocchio dolce da orto. Il finocchietto è un'erbacea perenne della famiglia botanica delle Ombrellifere (di cui fanno parte, ad esempio, le carote e il sedano). E' una pianta tipicamente mediterranea, molto comune lungo le coste italiane del centro-sud dove ricopre un ruolo di spicco come ingrediente gastronomico. Molto ramificato, può raggiungere i 2 m di altezza e ha foglie filiformi che ricordano il fieno, da cui il nome foeniculum. I fiori sono di colore giallo, riuniti in vistose ombrelle apicali. In passato veniva largamente impiegato per edulcorare il sapore di vini e insaccati di scarsa qualità, oppure era servito come antipasto per alterare il gusto dei clienti; proprio da questa pratica nasce il termine “infinocchiare” con l'accezione di ingannare e truffare.

PROPRIETÀ Al finocchietto sono riconosciute proprietà digestive, diuretiche, antispasmodiche, carminative (elimina e previene la produzione di gas di stomaco e intestinali), antinfiammatorie, galattogene, colagoghe e coleretiche (stimola lo svuotamento della cistifellea e la secrezione biliare). Bere un infuso di semi di finocchietto sostiene la normale digestione, contrasta i gonfiori addominali e favorisce la montata lattea per le neo-mamme preservando al contempo il neonato da possibili coliche.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri semi essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina, eccezion fatta per la dose di semi! Aggiungi un cucchiaino (e non un cucchiaio) di prodotto per ogni tazza di infuso. Per un sapore decisamente più intenso, puoi pestare i semi prima di aggiungerli all'acqua. Consuma la bevanda preferibilmente calda. I semi di finocchietto trovano un ampio uso nella cucina italiana, soprattutto nelle regioni del centro-sud, ma sono anche fondamentali ingredienti per alcuni piatti del nord, come ad esempio la torta pinza, dolce tipico in Veneto, Friuli e Trentino.

ISSOPO

L'Hyssopum officinalis è un'erbacea perenne e cespugliosa appartenente alla famiglia botanica delle Lamiacee (della stessa famiglia fanno parte, ad esempio, la lavanda, la menta, la melissa, il rosmarino, la salvia, il timo, l'origano, la maggiorana, la santoreggia e tante altre ancora). Occhi inesperti possono confondere l'issopo con la lavanda, con la quale condivide il portamento, sebbene resti di dimensioni più contenute, e l'aspetto dei piccoli fiori violetti o bluastri raccolti in spighe. L'issopo è coltivato sin dall'antichità per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche e per i tanti usi in cucina. E' anche noto con i nomi di “Erba della purificazione” e “Erba sacra”, poiché un tempo era impiegato in mazzetti per aspergere i fedeli cattolici durante alcune celebrazioni liturgiche. Il suo areale italiano si estende soprattutto nell'Italia settentrionale, dove cresce spontaneo dalla pianura alla prima montagna. E' una pianta molto gradita alle api e un'ottima mellifera.

PROPRIETÀ L'issopo ha proprietà digestive, diuretiche, diaforetiche (stimola la sudorazione), balsamiche ed espettoranti (fluidifica le secrezioni bronchiali e calma la tosse). Inoltre può alleviare l'aerofagia e il meteorismo e i disturbi asmatici e stimolare il sistema circolatorio e le difese immunitarie.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri fiori e foglie essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda preferibilmente calda. Sperimenterai un gusto fresco, un po' amaro, con sentori di menta e di anice. Puoi utilizzare l'issopo anche in cucina, specialmente in salse e condimenti ai quali conferisce un sapore leggermente amaro e un po’ piccante. Con l'infuso di issopo puoi anche realizzare degli impacchi per uso esterno. Imbevi con l'infuso delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo agli occhi stanchi per dar loro sollievo, oppure alla pelle da purificare, lasciando agire per 10-15 minuti. L'infuso freddo di issopo è inoltre ottimo per fare gargarismi che sfiammino la gola.

LAVANDA

Arbusto perenne, tra i più diffusi e popolari, la lavanda è coltivata in tutto il mondo ed è molto comune nelle regioni del Mediterraneo. Veniva utilizzata già dagli antichi Romani per detergere il corpo (da cui il suo nome), per profumare l'acqua da bagno e per curare le cicatrici dei soldati in battaglia. Quintessenza del giardino all'inglese, è altrettanto famosa l'immagine delle colline di Provenza ricoperte di lavanda. La lavanda appartiene alla famiglia botanica delle Lamiacee, così come molte altre piante aromatiche tra cui l'issopo, la menta, la melissa, il rosmarino, la salvia, il timo, l'origano, la maggiorana e la santoreggia. Sotto il nome di “lavanda” rientrano in realtà molte specie e varietà, tra le quali possiamo ricordare: la Lavandula Stoechas, tipica della Provenza ma diffusa allo stato spontaneo anche in Italia; la Lavandula Angustifolia, anche conosciuta come “spica”, “officinale” o “vera”, di cui esistono svariate cultivar con fiori di diverse colorazioni; la Lavandula latifolia simile alla spica ma con foglie più grandi; le lavande ibride, dette anche “lavandini”, ottenute da incroci tra lavanda angustifolia e latifolia. Delle numerose varietà esistenti, noi di Onde della Terra coltiviamo ibridi di Grosso, Abrialis e Super A e lavanda officinale. I fiori da infuso che ti proponiamo provengono dalle nostre piante di Grosso e sono caratterizzati da una corolla di colore blu-viola e da un aroma intenso, canforato e un poco pungente.

PROPRIETÀ La lavanda ha proprietà profumanti, balsamiche, calmanti e rilassanti, antidolorifiche, antimicotiche, diuretiche e cicatrizzanti. Alla lavanda viene tradizionalmente attribuita la capacità di riequilibrare il sistema nervoso e di calmare gli eccessi di aggressività.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri fiori essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Otterrai una bevanda dal sapore floreale deciso, da consumare preferibilmente calda, ideale per contrastare il mal di testa di origine nervosa, lo stress e la tosse. In alternativa all'infuso, puoi realizzare un decotto con le stesse dosi dell'infuso (un cucchiaio colmo di erba per una tazza di acqua), ma in questo caso devi aggiungere il prodotto in acqua fredda, portare il composto ad ebollizione e lasciarlo bollire a fuoco basso per 5 minuti circa. Una volta spento il fuoco, lascia riposare il decotto per almeno 10 minuti affinché si raffreddi, infine filtralo prima di utilizzarlo. Sia l'infuso che il decotto, oltre che bevuti per uso interno, possono essere impiegati per impacchi topici. Per realizzare gli impacchi, imbevi con l'infuso o il decotto di lavanda delle pezze di lino o di cotone, delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo alla zona corporea che vuoi trattare, lasciando agire per 10-15 minuti. Gli impacchi di lavanda sono un ottimo rimedio per le ecchimosi. Se utilizzati “a caldo”, senza cioè raffreddare troppo il liquido in cui imbibire il tessuto, contribuiscono a ridurre i dolori cervicali, dorsali e lombosacrali. Puoi inoltre utilizzare i fiori di lavanda in cucina per arricchire biscotti e pane e insaporire liquori e aceti. Infine, puoi sfruttare le proprietà deodoranti e profumanti della lavanda per creare pot-pourri e sacchetti per armadi e cassetti.

MALVA

La Malva sylvestris è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia botanica delle Malvacee (della stessa famiglia fanno parte, ad esempio, l'ibisco e il cotone). La malva è diffusa in tutta Europa, soprattutto nelle aree dal clima temperato dove cresce spontanea in diversi ambienti. Ha foglie dalla caratteristica forma palmato-lobata e fiori di un bel rosa tendente al viola che è detto, appunto, color malva. Nel linguaggio dei fiori è considerata una pianta “gentile” che invita alla pacatezza. Le sue proprietà sono state celebrate da molti personaggi illustri. Nell'antica Roma, ad esempio, Cicerone e Catone se ne cibavano per ritemprarsi, mentre il poeta Marziale ne faceva uso per smaltire i postumi dell’alcol. E ancora, Plinio il Vecchio, grande estimatore delle piante, la considerava una pianta afrodisiaca.

PROPRIETÀ La malva è nota per le sue proprietà emollienti, antinfiammatorie, lenitive della pelle e lassative. E' utilizzata per trattare tosse, mal di gola, stomatiti, faringiti, ascessi dentari, gengiviti e affezioni ginecologiche come le vaginiti. I suoi fiori, ma anche le foglie soprattutto se fresche, sono infatti ricchi di mucillagini, utili emollienti per tutti i tessuti molli del corpo. Le mucillagini agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso, idratandole e proteggendole da agenti irritanti.

CONSIGLI D’USO Utilizza i nostri fiori essiccati per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda preferibilmente calda per contrastare i sintomi da raffreddamento. In alternativa all'infuso, puoi realizzare un decotto con le stesse dosi dell'infuso (un cucchiaio colmo di erba per una tazza di acqua), ma in questo caso devi aggiungere il prodotto in acqua fredda, portare il composto ad ebollizione e lasciarlo bollire a fuoco basso per 5 minuti circa. Una volta spento il fuoco, lascia riposare il decotto per almeno 10 minuti affinché si raffreddi, infine filtralo prima di utilizzarlo. Sia l'infuso che il decotto, oltre che bevuti per uso interno, possono essere impiegati per impacchi topici. Per realizzare gli impacchi, imbevi con l'infuso o il decotto di malva delle pezze di lino o di cotone, delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo alla zona corporea che vuoi trattare, lasciando agire per 10-15 minuti. Gli impacchi di malva sono un rimedio lenitivo in caso di irritazioni della pelle, punture d'insetto, bruciature, foruncoli, afte, gengiviti e stomatiti. Aiutano inoltre a rinfrescare e decongestionare occhi, palpebre e organi genitali. In cucina il colore vivace dei fiori di malva può impreziosire le insalate e guarnire dolci e piatti di portata.

MELISSA

La Melissa officinalis è un'erbacea perenne della famiglia botanica delle Lamiacee (alla stessa famiglia appartengono l'issopo, la lavanda, la menta, il rosmarino, la salvia, il timo, l'origano, la maggiorana, la santoreggia e tante altre ancora). Diffusa in tutta l'Europa mediterranea, cresce allo stato spontaneo in vari tipi di ambiente ed è ampiamente coltivata per scopi officinali. In greco la melissa è chiamata “ape” perché le api amano visitare i suoi fiori, dando origine ad un ottimo miele. Per via dell’odore agrumato emanato dalle sue foglie, viene anche chiamata erba limoncina. La melissa è una delle più vecchie erbe medicinali di cui si conosca l'utilizzo. Già nell'antichità, il medico greco Dioscoride Pedanio e il romano Galeno la utilizzavano per la cura dei disturbi nervosi, come ansia e agitazione. Conosciuta anche nel mondo arabo, il persiano Avicenna consigliava la melissa per rinvigorire lo spirito vitale. Nel 1500, Paracelso usava definire questa pianta come l'“Elisir di vita” e ne indicava l'utilizzo per problemi di origine nervosa al cuore e alle emozioni. I Carmelitani Scalzi francesi diffusero nel 1600 l’uso dell'Acqua di Melissa, apprezzata per le sue qualità antispasmodiche e per alleviare crisi psicologiche e sincopi.

PROPRIETÀ La melissa ha proprietà digestive, antispastiche, carminative (riduce i gas di stomaco e intestino), lassative, antibatteriche, calmanti, antiasmatiche, diaforetiche (aumenta la sudorazione) e antiossidanti. Allevia i disturbi nervosi (ansia, irritabilità), mestruali e del sonno. Aiuta il funzionamento del sistema circolatorio e del fegato. Sulla pelle svolge un’azione lenitiva e rinfrescante. Secondo uno studio della Northumbria University (UK), la melissa agirebbe positivamente sull’attività mentale, migliorando l'attenzione e la concentrazione.

CONSIGLI D’USO Utilizza le nostre foglie essiccate per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda, preferibilmente calda, in caso di crampi addominali, colite e nervosismo, oppure dopo i pasti come digestivo, o ancora prima di andare a dormire per favorire il relax e il sonno. Con l'infuso di melissa puoi anche realizzare degli impacchi da utilizzare sulla pelle per regolarne la produzione sebacea, su aree affette da herpes simplex, o sugli occhi stanchi. Imbevi con l'infuso delle garze sterili oppure del cotone idrofilo, strizza leggermente il tessuto e applicalo alle parti da trattare per 10-15 minuti. La melissa trova impiego anche in cucina per insaporire pesce, verdure e liquori.

MENTA

Il termine Mentha indica un genere di piante appartenenti alla famiglia botanica delle Lamiacee (della stessa famiglia fanno parte l'issopo, la lavanda, la melissa, il rosmarino, la salvia, il timo, l'origano, la maggiorana, la santoreggia e molte altre ancora). Sotto il termine generico di “menta” rientrano specie anche molto diverse tra loro, di portamento erbaceo, semiarbustivo o arbustivo e con cicli di vita annuali e perenni. Pianta dalle origini europee, è oggi coltivata in tutto il mondo in virtù delle sue proprietà aromatiche e terapeutiche. La parola Menta ha origini mitologiche. Deriva infatti dal nome della ninfa Mintha che, oggetto dell’amore di Ade, viene per gelosia trasformata da Persefone in un’umile e insignificante pianta alla quale però neppure Persefone riuscì a togliere l'intenso profumo. Molto nota e citata fin dall'antichità, anche gli egizi utilizzavano la menta per preparare gli unguenti resinosi impiegati nella mummificazione. La menta che ti propone Onde della Terra è la Menta piperita, un ibrido naturale tra la Mentha viridis (detta anche spicata) e la Mentha acquatica ottenuto in Inghilterra nel 1750.

PROPRIETÀ La menta ha effetti benefici per l'apparato gastrointestinale; è infatti digestiva, carminativa (riduce i gas di stomaco e intestino), coleretica (stimola la secrezione biliare), antispasmodica, anti-nausea e lassativa. Ha inoltre qualità tonico stimolanti per il sistema nervoso centrale, balsamiche (aiuta l'espettorazione), diuretiche, antidolorifiche e profumanti.

CONSIGLI D’USO Utilizza le nostre foglie essiccate per preparare un infuso, seguendo le indicazioni ad inizio pagina. Consuma la bevanda preferibilmente tiepida o calda. E' sconsigliato assumere un infuso di menta nei casi di infiammazioni del tratto gastroesofageo, nonché nelle ore serali in quanto potrebbe disturbare il sonno. Oltre che aiutare la digestione, l'infuso di menta assunto a piccoli sorsi può contrastare la nausea “da viaggio”, dovuta ad esempio al mal d'auto. Puoi utilizzare l'infuso freddo come colluttorio per rinfrescare l'alito, oppure come tonico purificante per la pelle grassa, applicandolo direttamente con un batuffolo di cotone facendo attenzione ad evitare gli occhi. In cucina la menta è un aroma versatile, usato per insaporire numerosi piatti di pesce, carne e verdure, ma anche dolci e gelati.
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